Dizionario completo dei termini della bici

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Deragliatore, pignone, piantone... spesso è difficile comprendere i termini tecnici che descrivono i componenti della tua bici scatto fisso.

Ecco un ottimo dizionario, a cura di bikeitalia.it, di tutti i termini e le definizioni del mondo della bici:

Telaio

• Tubo orizzontale: la tubazione superiore che collega il tubo piantone al tubo di sterzo. Nella tecnologia sloping questo tubo non è più orizzontale bensì è inclinato verso il piantone;
• Tubo piantone: la tubazione verticale (inclinata rispetto al terreno) che collega la scatola del movimento centrale al cannotto reggisella;
• Tubo obliquo: la tubazione che collega il tubo di sterzo al tubo piantone, solitamente dotata di fori per l’alloggio del portaborraccia;
• Tubo di sterzo: detto anche cannotto di sterzo, è la tubazione dove viene inserita la serie sterzo e nella quale avviene la rotazione della forcella;
• Scatola del movimento centrale: tubo (che può essere filettato o non filettato) all’interno del quale si installa il movimento centrale;
• Foderi orizzontali: le tubazioni che partono dalla scatola del movimento centrale e raggiungono il forcellino posteriore;
• Foderi obliqui: detti anche foderi verticali, sono le due tubazioni che partono dal tubo piantone e raggiungono il forcellino posteriore;
• Forcellino: elemento asolato all’interno del quale si fissa il mozzo della ruota;
• Passacavo: elemento fissato al telaio nel quale passano i cavi e le guaine di freni e cambi;
• Congiunzione: nei telai in acciaio saldobrasati intende l’elemento che unisce due tubazioni;
• Alesatore: attrezzo per la fresatura dei piani della scatola del movimento centrale e del cannotto di sterzo;
• Maschio per filettare: utensile per il ripasso dei filetti del telaio;
• Saldobrasatura: tecnologia costruttiva in cui un materiale con minor punto di fusione viene fatto sciogliere per congiungere i tubi;
• Saldatura a TIG: tecnologia costruttiva che salda i tubi di un telaio sfruttando la corrente generata da un elettrodo in tungsteno protetta da una cupola di argon:
• Gas Lens: tecnologia Tig applicata alla saldatura dei telai in titanio;
• Monoscocca: realizzazione di un telaio in fibra di carbonio a corpo unico, mediante l’utilizzo di uno stampo;
• Full carbon: realizzazione di un telaio in fibra di carbonio mediante l’incollaggio dei tubi;

Forcella

• Tubo forcella: tubazione verticale che s’inserisce all’interno del cannotto di sterzo. Può avere l’estremità filettata;
• Testa della forcella: elemento a V che collega il tubo forcella ai foderi e sul quale s’innesta la pista di scorrimento della serie sterzo;
• Foderi: detti anche pendenti, sono i due bracci che collegano la testa della forcella ai forcellini. Possono essere curvi o dritti;
• Filiera: utensile per il ripasso della filettatura dell’estermità del tubo forcella;

Geometrie

• Taglia: insieme delle diverse misure dei tubi del telaio per adattaloi alle varie corporature umane. Può essere espressa con la lunghezza del piantone in cm, in pollici o essere equiparata a una taglia (S, M, L , XL);
• Centro- centro: tipologia di rilevazione del tubo piantone effettuata partendo dall’asse del movimento centrale all’asse dell’incrocio con il tubo orizzontale;
• Centro – fine: tipologia di rilevazione del tubo piantone effettuata partendo dall’asse del movimento centrale fino all’innesto del reggisella;
• Sloping: particolare geometria del telaio dove il tubo orizzontale è inclinato verso il tubo piantone;
• Quadrilatero anteriore: il quadrilatero formato dall’unione di tubo piantone, tubo orizzontale, tubo di sterzo e tubo obliquo. Nelle geometrie sloping l’area del quadrilatero è minore;
• Carro posteriore: l’insieme dei foderi orizzontali e verticali;
• Angolo di sterzo: l’angolo formato dal prolungamento a terra del cannotto di sterzo rispetto al piano di appoggio della bicicletta;
• Passo: detto anche interasse ruote, indica la distanza tra l’asse del mozzo anteriore e l’asse del mozzo posteriore;
• Altezza movimento centrale: indica la distanza tra l’asse del movimento centrale e il terreno
• Drop: a volte indicato come “bbdrop” indica la differenza in altezza tra l’asse del movimento centrale e quello dei mozzi ruota;
• Rake: la distanza che intercorre tra il prolungamento del cannotto di sterzo e i forcellini di aggancio ruota anteriore;
• Svettamento: differenza di altezza tra due componenti;
• Arretramento sella: la differenza orizzontale tra l’asse del movimento centrale e la proiezione a terra del centro anatomico di sella;

Ruote

• Cerchio: elemento calandrato di forma circolare sul quale s’innestano i raggi e che consente il montaggio delle coperture;
• Cerchio tubeless: particolare tipo di cerchio la cui parte interna è completamente sigillata;
• Cerchio alto profilo: detto anche “profilato” è un cerchio con un corpo molto alto che aumenta l’effetto aerodinamico;
• ETRTO: sistema di classificazione europeo della dimensione dei cerchi, formato da due numeri. Il primo indica la larghezza del cerchio e il secondo il diametro;
• Francese: sistema di classificazione dei cerchi, identificato da un numero che riguarda il diametro del cerchio;
• Anglosassone: sistema di classificazione inglese e americano dei cerchi, con le misure dei diametri identificate in pollici;
• 26”: vecchia misura delle ruote da mtb;
• 29”: misura delle ruote da mtb, diffusa soprattutto nel cross-country;
• 27,5”: detta anche 650b, è la nuova misura delle ruote da mtb;
• 28”: dimensione delle ruote per bici da corsa;
• 700: ruote per bici da corsa espresse con normativa francese;
• 622: ruote per bici da corsa con standard ETRTO;
• Raggio: tirante in metallo che collega il cerchio al mozzo;
• Raggio sfinato: particolare tipo di raggio che presenta un diametro più piccolo al centro e maggiore alle estremità;
• Raggio piatto: particolare tipo di raggio con la parte centrale piatta e non tonda;
• Mozzo: elemento che consente l’aloggiamento delle teste dei raggi e che al suo interno racchiude il sistema per la rotazione della ruota;
• Coni e sfere: tipologia di mozzo che utilizza sfere in acciaio e coni lavorati per consentire la regolazione;
• Mozzo ceramico: mozzo con sfere in materiale ceramico;
• Flangia del mozzo: estremità circolari forate facenti parte del mozzo stesso, sulle quali si alloggiano le teste dei raggi;
• Nipples: detti anche nippli, sono elementi filettati che si inseriscono sul cerchio e che si avvitano sulle estremità dei raggi;
• Raggiatura: sistema di collegamento del mozzo al cerchio attraverso la disposizione dei raggi;
• Centratura: regolazione della rotazione della ruota;
• Campanatura: regolazione della posizione del cerchio rispetto all’asse del mozzo;
• Spostamento laterale: errore di centratura della ruota, che tende a spostarsi lateralmente durante la rotazione;
• Spostamento orizzontale: definito anche “salto” indica un’ovalizzazione della ruota dovuta a centratura errata;
• Mozzo straight pull: particolare tipo di mozzo con i fori già orientati;
• Incrocio: intersezione tra due raggi. Il numero di intersezioni di un raggio prima di raggiungere il cerchio identifica la tipologia di raggiatura;
• Raggiatura radiale: tipologia di raggiatura dove il raggio non incrocia nessun altro raggio prima di raggiungere il cerchio;
• Raggiatura in seconda: tipologia di raggiatura dove il raggio incrocia due volte prima di raggiungere il cerchio;
• Raggiatura in terza: tipologia di raggiatura dove il raggio incrocia tre volte prima di raggiungere il cerchio;
• Raggiatura in quarta: tipologia di raggiatura dove il raggio incrocia quattro volte prima di raggiungere il cerchio;
• Perno: asse all’interno del mozzo che consente la rotazione della ruota;
• Cuscinetto industriale: tipologia di cuscinetto formato da due ralle che ruotano grazie a una gabbia di sfere;
• Foro valvola: il foro sul cerchio dove viene alloggiata la valvola, può essere da 6mm o da 8mm in base al tipo di valvola ospitata;
• Tensiometro: strumento che misura la tensione di un raggio;
• Centraruote: attrezzo per la calibrazione di una ruota;
• Sgancio rapido: sistema di fissaggio della ruota al forcellino tramite un dado e una leva a eccentrico;
• Perno passante: sistema di fissaggio della ruota tramite un perno che si innesta in un foro filettato sul telaio;

Movimento centrale

• A perno quadro: particolare movimento centrale dove un perno con le estremità di forma quadrata ruota su calotte avvitate sul telaio. Le pedivelle vengono calettate a pressione sul perno;
• A chiavella: movimento centrale a perno quadro in cui il fissaggio delle pedivelle si realizza attraverso chiavelle innestate a pressione;
• A cartuccia: movimento centrale a perno quadro dove il sistema di calotte e cuscinetti è completamente integrato. Il sistema di fissaggio delle pedivelle è sempre a pressione;
• Perno ISO / JIS: differenti tipologie costruttive del perno quadro;
• Movimento centrale Oktalink: particolare movimento centrale a cartuccia ideato da Shimano, con perno brocciato;
• Hollowtech II: movimento centrale ideato da Shimano in cui il perno è integrato alla guarnitura e le calotte con i cuscinetti sono esterne al telaio;
• Press-Fit: tipologia di movimento centrale in cui i cuscinetti sono inseriti a pressione all’interno della scatola. Il sistema di fissaggio delle pedivelle è il medesimo dell’Hollowtech II;
• BB-90/BB-92: movimenti centrali Press-fit Shimano con perno da 24mm di diametro;
• BB-30: movimento centrale Press-fit in cui il perno ha diametro 30mm;
• Gabbiette: elementi metallici in cui le sfere di rotolamento sono inserite e mantenute in posizione;
• Sfere libere: sfere in acciaio che consentono la rotazione, mantenute in posizione da un bagno di grasso;
• Filettatura: realizzazione di gole e creste tramite asportazione di truciolo per la realizzazione di accoppiamenti stabili ma amovibili;
• Filetto ITA: particolare filettatura della scatola del movimento centrale, in cui entrambe le calotte si avvitano in senso orario. Standard in via di abbandono nella produzione industriale, resiste nel mondo dei telai su misura;
• Filetto BSA: Particolare filettatura della scatola del movimento centrale, in cui la calotta sinistra si avvita in senso orario e quella destra in senso antiorario;

Serie sterzo

• Filettata: tipologia di serie sterzo che si avvita sull’estremità del tubo forcella;
• Ahead: tipologia di serie sterzo in cui il tubo forcella non è filettato;
• Integrata: serie sterzo in cui le piste di scorrimento sono direttamente ricavata nel cannotto di sterzo;
• Semintegrata: definita anche “zero-Stack”, è una tipologia di serie sterzo in cui le piste sono parzialmente ricavate all’interno del cannotto di sterzo;
• Esterna: tipologia di serie sterzo in cui le calotte con le piste di scorrimento vengono inserite a pressione all’interno del cannotto di sterzo;
1″ – 1-1/8″ – 1.5″: diversi diametri della serie sterzo;
• Tapered: detta anche conica, è una tipologia di serie sterzo nella quale la parte inferiore del cannotto di sterzo ha un diametro maggiore rispetto a quella superiore. La più comune è 1,5″ x 1 1/8″;
• Ragnetto: speciale elemento di fissaggio che si caletta all’interno del tubo forcella e consente di avvicinare i componenti della serie sterzo, eliminando i giochi;
• Espansore: elemento che ha la medesima funzione del ragnetto ma che s’installa su tubi forcella in fibra di carbonio;

Freni

• Cantilever: tipologia di freno nel quale ogni braccio è montato su un apposito supporto filettato presente sui foderi;
• Pattino: elemento che va in battuta contro il cerchio e ne rallenta la rotazione;
• Dual Pivot: freno composto da due bracci e da un braccetto con due fulcri di rotazione, tipico delle bici da corsa;
• Sidepull: detto anche “a tiraggio laterale”, è formato da due soli bracci con un unico fulcro nel mezzo. E’ meno efficiente rispetto al Dual Pivot, anche se all’apparenza possono sembrare molto simili;
• Centerpull: freno con due bracci dotati di un aggancio, che vengono azionati da un filo che agisce nel centro tra i due agganci;
• U-Brake: una tipologia di corpo freno che può essere considerata come l’incrocio tra il sistema di fissaggio dei cantilever e il sistema di tiraggio cavo centerpull;
• V- brake: evoluzione degli U-Brake;
• A disco: freno che lavora su dischi montati sul cerchio;
• A disco meccanici: freno a disco con azionamento meccanico tramite cavo metallico;
• A disco idraulici: freno a disco con azionamento idraulico tramite olio mandato in pressione nel sistema:
• Pastiglia: elemento che viene mandato in battuta contro il disco per rallentarne la rotazione;
• Pistone: elemento all’interno del corpo freno a disco che viene spinto dall’olio in pressione, sul quale sono montate le pastiglie;
• Pompante: il corpo della leva freno nei sistemi a disco idraulico;
• Master – Cilinder: il pistone che, azionato dalla leva, comprime l’olio idraulico, realizzando la frenata;
• Olio minerale: tipologia di olio freni di derivazione minerale;
• Olio DOT: tipologia di olio freni sintetico a base di glicole;
• Rotore: il disco che viene montato sul mozzo;
• 6H: Sistema di fissaggio del rotore con sei viti Torx sul mozzo;
• Centerlock: sistema di fissaggio Shimano per il rotore, che utilizza una ghiera brocciata;
• Leva freno: la leva che viene impugnata e azionata per realizzate la frenata;
• STI: acronimo di Shimano Total Integration indica le leve freno per bici da corsa integrate con la leva del cambio;
• Paramani: elemento in gomma degli STI;
• Cavo: elemento realizzato con filamenti metallici intrecciati che viene tensionato e collega la leva al corpo del freno;
• Guaina: elemento in plastica al cui interno scorre il cavo;
• Terminale: testa del cavo che si fissa nell’apposita sede all’interno della leva freno;
• Capocorda: elemento in acciaio che si fissa all’estremità del cavo per impedirne lo sfilacciamento;
• Capoguaina: elemento in plastica o acciaio che si fissa all’estremità di una guaina;
• Spurgo: procedura per l’eliminazione dell’aria all’interno dei tubo di un impianto freno idraulico;

Cambio

• Deragliatore posteriore: componente che consente di spostare la catena sui pignoni, variando il rapporto di pedalata sulla ruota posteriore;
• Deragliatore anteriore: componente che consente di spostare la catena tra le corone anteriori;
• Puleggia: rotella dentata che consente il rinvio e la tensionatura della catena nel deragliatore posteriore;
• Gabbia del deragliatore: le due lame in acciaio che contengono le pulegge;
• Parallelogramma: sistema di lavoro del deragliatore posteriore;
• Comando cambio: componente che consente di far spostare i deragliatori e di variare il rapporto di pedalata;
• Vite di tensionamento: vite posta sul deragliatore o sul comando cambio che consente di variare la tensione del cavo che agisce sul deragliatore;
• Fine corsa H: la vite che definisce la battuta del deragliatore con il rapporto più lungo;
• Fine corsa L: la vite che definisce la battuta del deragliatore con il rapporto più corto;
• Brazed on: detto anche a saldare, è un sistema di fissaggio del deragliatore anteriore che necessita di un’appendice sul tubo piantone;
• A fascetta: sistema di fissaggio del deragliatore anteriore nel quale si fissa una fascetta sul tubo piantone;
• Top Swing: tipologia di deragliatore anteriore nel quale il cavo metallico arriva da sopra;
• Down Swing: tipologia di deragliatore anteriore nel quale il cavo metallico arriva da sotto;
• Frizione: azionamento libero del deragliatore, senza alcuna indicizzazione della leva;
• Indicizzato: tipologia di comando cambio e di deragliatore nel quale a ogni scatto della leva corrisponde una posizione precisa;
• Velocità: indicata con un numero, rappresenta la quantità di pignoni e di corone presenti su una trasmissione;
• Singlespeed: trasmissione senza cambi con un solo pignone e una sola corona, dotata di meccanismo di ruota libera;
• Scatto fisso: trasmissione senza cambi con un solo pignone e una sola corona, priva di meccanismo di ruota libera con il pignone che è solidale al mozzo;
• Cambio al mozzo: particolare tipologia di cambio dove il sistema di variazione del rapporto è incluso all’interno del mozzo posteriore tramite un sistema di rotismi epicicloidali;
• Di2: sistema di cambio elettromeccanico introdotto da Shimano;

Trasmissione

• Rapporto di pedalata: indica la posizione della catena rispetto ai pignoni e alle corone della trasmissione;
• Sviluppo metrico: distanza percorsa dalla bicicletta con un’unica rivoluzione del pedale, in base al rapporto selezionato;
• Catena: elemento che collega i pignoni posteriori alle corone anteriore;
• Maglia: elemento costituivo di una catena;
• Lunghezza di maglia: dimensione standardizzata che indica la distanza tra i due perni di due maglie esterne. La dimensione è di 1” (24,5mm);
• Passo della catena: distanza tra due perni contigui;
• Dimensione della catena: ½ x 3/32” per le catene con deragliatore, ½”x1/8” per catena monovelocità;
• Linea catena: distanza tra l’asse del telaio e la mezzeria della guarnitura;
• Perno: elemento cilindrico che collega una maglia esterna con una interna di una catena;
• Smagliacatena: attrezzo per l’estrazione e l’inserimento dei perni di una catena;
• Falsamaglia: maglia amovibile per il rapido smontaggio della catena;
• Tiro catena: angolo della guarnitura in cui comincia la trazione della catena;
• Guarnitura: componente formato dalla pedivella destra e dalle corona;
• Girobulloni: interasse dei fori di fissaggio delle corone sul braccio della pedivella destra;
• Pedivella: elemento sul quale vengono montati i pedali;
• Corona: anello dotato di denti che s’interfaccia con la catena;
• Dente: elemento dei pignoni e delle corone che si interfaccia con le maglie della catena;
• Pacco pignoni: corpo formato da pignoni di diversa grandezza che si caletta sul corpetto della ruota libera;
• Ruota libera: sistema formato dal pacco pignoni con all’interno il meccanismo della ruota libera, che si avvita sul mozzo;
• Meccanismo della ruota libera: tecnologia che consente alla ruota di girare liberamente quando non si pedala;
• Pedale: elemento che s’interfaccia con il piede del ciclista;
• Pedale Flat: pedale liscio che non offre alcun aggancio;
• Pedale SPD: acronimo di Shimano Pedal Dynamics è un sistema di aggancio con forchette che s’interfacciano con tacchette fissate alle suole delle scarpe;
• Pedale Look: sistema di aggancio rapido tipico dei pedali da strada;

Manubrio

• Piega da corsa: tipologia di manubrio che si utilizza su bici da corsa;
• Rise: manubrio diritto che si utilizza sulle mtb;
• Manopola: elemento che si fissa alle estremità di un manubrio dritto per aumentare la presa della mano;
• Attacco manubrio: detto anche stem, è il componente che collega il manubrio al tubo forcella nelle serie sterzo ahead;
• Pipa: elemento a L che collega il manubrio al tubo forcella nelle serie sterzo filettate;
• Espansore: cono che s’inserisce all’interno della pipa per rendere solidale il fissaggio con il tubo forcella;
• Nastro manubrio: nastro che si avvolge sulla piega da corsa per aumentare la presa delle mani;

Copertoni

• Mescola: composizione chimica del copertone, con indicazione della durezza. le mescole si indicano con un numero seguito da a. Più alto il numero maggiore la durezza della mescola;
• Tassello: l’elemento che spunta dalla carcassa e che s’interfaccia con il terreno;
• Sezione: dimensione in larghezza del copertone, può essere espressa in mm o in pollici;
• Camera d’aria: elemento che s’inserisce all’interno del copertone e che viene gonfiato con aria in pressione;
• Tubeless: tecnologia che elimina l’uso della camera d’aria;
• Conversione tubeless: tecnologia per la conversione di cerchi con camera d’aria a tecnologia tubeless;
• Pressione: valore della spinta dell’aria all’interno di una camera d’aria o di una copertura tubeless;
• Valvola Presta: tipologia di valvola dotata di tappo a filetto e di ghiera di fissaggio;
• Valvola Schrader: tipologia di valvola di stampo automotive dotata di molla per il mantenimento della pressione;
• Spalla del copertone: lati del copertone;
• Carcassa: parte centrale del copertone;
• TPI: numero di fili per ogni pollice, più elevato il numero di fili minore sarà la gomma di riempimento e quindi il peso;
• Cacciagomme: attrezzo per lo stallonamento e il tallonamento del copertone sul cerchio;

Sella

• Sella: componente che sostiene le tuberosità ischiatiche del ciclista;
• Scafo: anima della sella;
• Guide: binari inferiori che consentono il fissaggio della sella al reggisella;
• Fascetta: elemento che consente di fissare il reggisella al telaio;
• Bullone stringisella: nei telai predisposti, un bullone che serra il tubo piantone, realizzando il fissaggio del reggisella;
• Imbottitura: elemento che copre lo scafo e che va a contatto con il ciclista;
• Reggisella: definito anche “cannotto reggisella” è il tubo che si fissa al tubo piantone e che sostiene la sella. Lo svettemento del reggisella rispetto al tubo piantone consente di definire l’altezza di sella;

Sospensione

• Forcella ammortizzata: forcella dotata di sospensione;
• Shock: ammortizzatore posteriore;
• Front suspended: bicicletta dotata di sola forcella ammortizzata;
• Full suspended: bicicletta dotata di forcella ammortizzata e shock posteriore;
• Sospensione aria/olio: sospensione che usa l’aria come elemento elastico e l’olio per l’idraulica;
• Sospensione molla/olio: sistema che usa una molla precaricata come elemento elastico e l’olio per l’idraulica;
• Camera negativa: camera inferiore in alcune tipologie di forcella ammortizzata, ha il compito di lavorare in simbiosi con la camera positiva;
• Travel: corsa massima della sospensione, indicata in mm;
• Precarico: quantità di energia impressa alla molla;
• Spugnetta: elemento spugnoso all’interno dei foderi che s’imbeve di olio di lubrificazione;
• Raschiapolvere: elemento montato sulla sommità dei foderi che evita che si infiltrino polvere o sporco all’interno;
• O-ring: anello in gomma che lavora come guarnizione;
• Boccola: anello in metallo o in Glycodur che aumenta la scorrevolezza dello stelo nel fodero;
• Stelo: elemento superiore collegato alla testa della forcella che si comprime nei foderi;
• Foderi: tubi cilindrici nei quali scorrono i foderi;
• Archetto: arco che collega i due foderi in una forcella ammortizzata;
• Sag: insaccamento per peso del biker di una sospensione. E’ un elemento fondamentale nella regolazione di una sospensione;
• Rebound: velocità di estensione di uno stelo in seguito a una compressione. Viene gestito dall’idraulica;
• Compressione: velocità di compressione di uno stelo all’interno del fodero;
• Idraulica: sistema di frenatura dell’estensione dello stelo in seguito a una compressione, gestito tramite il passaggio di olio in appositi fori;
• Elemento elastico: a molla o aria è l’elemento che si comprime quando gli steli corrono all’interno dei foderi;
• Chassis: struttura formata dai foderi e dall’archetto;
• Olio di lubrificazione: l’olio che mantiene lubrificati i foderi;
• Viscosità: capacità delle molecole dell’olio di scivolare l’una sull’altra;
• Peso dell’olio: indicato con la lettera w, indica il peso molecolare dell’olio di lubrificazione;
• Cartuccia: sistema idraulico integrato;
• Masse sospese: tutti i corpi posti sopra una sospensione;
• Masse non sospense: tutti i corpi posti al di sotto di una sospensione;
• Setup: regolazione della sospensione;

Materiali

• Acciaio: lega metallica composta da minerali di ferro e da meno del 2% di carbonio;
• Alluminio: lega metallica formata da alluminio e altri minerali di lega;
• Fibra di carbonio: materiale composito formato da filamenti di carbonio incollati per mezzo di una resina epossidica;
• Titanio: lega metallica formata da titanio (ricavato da altri minerali attraverso complessi procedimenti chimici) e altri elementi di lega;
• Magnesio: lega metallica formata da Magnesio e altri minerali;

Grassi e lubrificanti

• Lubrificante a secco: a base di PTFE offre elevata scorrevolezza, non appicca ma è molto volatile;
• Lubrificante a umido: offre durata elevata ma tende a impastara;
• Lubrificante alla paraffina: a base di paraffina, offre elevata scorrevolezza e pulizia;
• Grasso bianco al litio: da utilizzare per tutti gli accoppiamenti in movimento;
• Grasso antigrippaggio: detto anche “anti-seize”, da utilizzare per montare le filettature amovibili;
• Grasso al rame: alternativa al grasso antigrippaggio;
• Grasso per O-ring: da utilizzare per montare gli o-ring delle sospensioni;
• Sgrassatore: per rimuovere tracce di sporco e grasso;
• Alcol isopropilico: da utilizzare per pulire sospensioni e freni idraulici;
• Frenafiletti: speciale componente che aumenta la forza d’accoppiamento tra due elementi filettati e impedisce l’allentamento accidentale;

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